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A New York per il Veith, alla sua 44esima edizione

by Claudio Rabbia 21 Novembre 2017
written by Claudio Rabbia

Il Veith (New York, 14-18 novembre 2017) è il più noto Congresso di chirurgia vascolare mondiale che si svolge da più di 40 anni a New York e prende il nome dal suo fondatore Frank Veith.

Come sempre nello svolgimento di questo congresso si possono ascoltare esperienze di altissimo livello maturate da radiologi, chirurghi vascolari e cardiologi.

A fronte di una sterminata espressione di esperienze di tutto il mondo, si deve tuttavia rilevare un tempo tradizionalmente molto contenuto per la discussione, che finisce per essere grosso modo limitata a 1 minuto per relazione.

Certo… la bellezza di New York non favorisce una presenza in aula assidua e costante come il programma dei lavori invece prevede: le presentazioni al mattino iniziano poco dopo le 6 e proseguono senza interruzione fino alle 18, scandite da tempi rigorosissimi!

21 Novembre 2017
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“La buona pratica clinica nella patologia vascolare extracoronarica”: incontri con i medici di famiglia

by Claudio Rabbia 10 Ottobre 2017
written by Claudio Rabbia

Insieme ad alcuni colleghi abbiamo pensato di avviare un ciclo di incontri (sotto il “cappello” di Humanitas Torino e Vascular Club) rivolti ai medici di famiglia, per un aggiornamento sui percorsi diagnostici-terapeutici vascolari, per discutere insieme di casi clinici e per creare una  “linea diretta” tra medici di famiglia, appunto, e specialisti.

Gli incontri saranno 3 e si terranno il 18 ottobre, il 22 novembre e il 13 dicembre 2017 presso Ospedale Gradenigo.

Abbiamo pensato che potesse avere un senso organizzare questo corso perché si riscontra una sempre maggiore incidenza di manifestazioni cliniche di vasculopatia periferica dovuta al costante invecchiamento della popolazione e alla riduzione della mortalità per cause cardiache; perché è sempre più frequente l’utilizzo della diagnostica per immagini, e in particolare dell’eco-color-Doppler, per diagnosticare le malattie arteriose extracoronariche e la patologia venosa periferica; perché abbiamo constatato negli anni un ricorso non uniforme e qualche volta non del tutto giustificato a metodiche diagnostiche “di secondo livello” quali la TC e la RM; perché riteniamo utile razionalizzare il percorso diagnostico e terapeutico delle malattie vascolari periferiche alla luce del costo sempre crescente delle cure mediche; e, non da ultimo, per la necessità di uniformare tale percorso alle linee guida nazionali e internazionali.

La partecipazione è gratuita, con 5 crediti ECM assegnati al corso.

Per consultare il programma e per iscriversi agli incontri:

http://vascularclub.it/patologie-extracoronariche/

 

10 Ottobre 2017
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A Viareggio la settima edizione dell’Endovascular Cup

by Claudio Rabbia 31 Maggio 2017
written by Claudio Rabbia

Un appuntamento per condividere esperienze di casi complessi e un’occasione in più per capire come combinare al meglio l’esperienza chirurgica con il trattamento endovascolare. Chirurghi vascolari, radiologi e cardiologi si sono ritrovati alla settimana edizione dell’Endovascular Cup che si e’ svolta a Viareggio il 28 e 29 maggio scorso.

Durante i lavori Roberto Silingardi, direttore scientifico del corso insieme a Mauro Ferrari, ha evidenziato come accanto ai 37 casi clinici di aneurisma  dell’aorta addominale si sia voluto  inserire una sessione sul trattamento endovascolare periferico “estremo”.

Un’occasione davvero importante  di crescita culturale e professionale per i giovani colleghi che a questo incontro sono sempre presenti in numero cospicuo.

31 Maggio 2017
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Ecodoppler: diagnostica nella patologia vascolare

by Claudio Rabbia 18 Aprile 2017
written by Claudio Rabbia
  • L’ecodoppler a che cosa serve?
  • L’ecocolordoppler è preliminare a qualche altro tipo di intervento?
  • Ecodoppler e arteriosclerosi
  • Ecodoppler delle arterie degli arti inferiori

Che cosa è l’ecodoppler (o ecocolordoppler)?
E’ un esame non invasivo che permette di esaminare quasi tutti i distretti arteriosi e venosi dell’organismo.

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18 Aprile 2017
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Quest’anno al LINC 2017

by Claudio Rabbia 30 Gennaio 2017
written by Claudio Rabbia

Il convegno LINC (Liepzig Interventional Course) che si è svolto a Lipsia dal 24 al 27 gennaio scorso costituisce una tappa irrinunciabile per coloro che si dedicano al trattamento della patologia vascolare.

Quest’anno sono convenute 5.000 persone a questo congresso che, come sempre, è stato molto interessante in quanto si sono affrontate a largo spettro tutte le tematiche della patologia vascolare di interesse interventistico.

La qualità delle relazioni presentate è stata eccellente. Per quel che mi riguarda, ho avuto modo di riferire brevemente sulla mia esperienza riguardante il trattamento della patologia ostruttiva femorale con l’ausilio di un accesso relativamente inusuale dalla femorale superficiale medio-distale.

Il convegno è stata un’opportunità per incontrare nuovamente colleghi con i quali ho condiviso l’attività di interventistica vascolare negli ultimi 30 anni. Queste opportunità sono momenti fondamentali nella crescita culturale oltre che per rinsaldare amicizie di lunga data.

30 Gennaio 2017
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Al Vascular Club la terza edizione del Premio “Gigi Matricardi”

by Claudio Rabbia 12 Gennaio 2017
written by Claudio Rabbia

E’ il terzo anno che in occasione del “Vascular Club”, con il Premio a lui dedicato, vogliamo ricordare Gigi Matricardi, radiologo interventista, ma soprattutto un grande amico.

Questo Premio viene assegnato ai tre migliori poster realizzati e presentati da giovani radiologi, chirurghi vascolari o cardiologi su temi riguardanti gli argomenti dell’edizione 2017 del Vascular Club.

Invito i giovani medici a leggere il bando e a mandarci i loro lavori.

Premio “Gigi Matricardi”

 

 

12 Gennaio 2017
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XI Vascular Club “Gigi Matricardi” – La scelta consapevole dei materiali (Torino, 13-15 febbraio 2017)

by Claudio Rabbia 7 Gennaio 2017
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Ci si potrà chiedere il perché di quel “consapevole” che dovrebbe connotare il carattere della scelta. Ogni scelta è consapevole? Teoricamente sì, visto che è una scelta, cioè un atto volontario.

Di fatto alcune scelte che operiamo, a voler ben vedere, sono dettate da abitudini, magari sono ereditate da altri che ci hanno preceduto o sono spinte da emulazione, conscia o inconscia e da motivi spesso nemmeno portati a livello della coscienza. Su questo fanno leva le strategie di marketing.

Forse è indebito desumere che anche nelle scelte cliniche e, in particolare, in quelle che riguardano i materiali di uso medico, le motivazioni che portano all’uso dell’uno o dell’altro prodotto possano anche essere riconducibili a motivi non razionali. Ma non è del tutto sbagliato pensarlo.

La consapevolezza deriva da due momenti: il primo è la conoscenza del materiale che si intende utilizzare e in particolare la conoscenza dei suoi pregi, delle sue potenzialità e dei suoi limiti, avendo ben presente da un lato come questo si collochi tra i diversi strumenti offerti dalla tecnologia attuale e dall’altro quali siano i dati della letteratura in proposito. Il secondo è quello che si potrebbe definire “la trasparenza a se stessi” che può consistere nella risposta a domande quali: sono sicuro dell’efficacia dello strumento che uso? Sono stato condizionato nella sua scelta? Acconsentirei che venisse usato su me stesso se fosse necessario?

Consapevolezza significherebbe limitare il margine di soggettività nelle nostre scelte. L’attività endovascolare, come altre attività in medicina, risente di un’ampia componente di soggettività che può essere riassunta dall’espressione “io faccio così perché mi trovo bene o perché ho avuto e ho buoni risultati”. La riflessione critica su questa affermazione costituisce da sempre lo spirito del Vascular Club, riflessione che ha, come momento ineludibile, il confronto esplicito e sistematico delle diverse posizioni… (La presentazione completa del corso  su  www.vascularclub.it/presentazione/)

Vascular Club 2017_Programma preliminare

7 Gennaio 2017
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Il Supera non si ferma qui

by Claudio Rabbia 30 Novembre 2016
written by Claudio Rabbia

Un device come il Supera (capofila della categoria degli stent mimetici)  si sa essere oggetto di vivo interesse da parte della comunità degli interventisti. Ma non sempre è facile disporre di una sufficiente quantità di informazioni e di dati clinici che consentano a noi medici una scelta ben consapevole.

Abbott ha quindi lanciato un interessante e ambizioso progetto che ha avuto come protagonista ovviamente il Supera: il 28 novembre si è tenuto a Milano il Supera Master Final Meeting, la tappa finale di un percorso durato più di un anno e iniziato il 31 marzo 2015.

In questa giornata conclusiva di sintesi, si sono voluti condividere – attraverso il confronto tra medici specialisti riuniti in specifici gruppi di lavoro tematici – i risultati e l’esperienza clinica dello stent Supera in Italia.

L’obiettivo era il raggiungimento di un consensus sull’utilizzo e sulle indicazioni per il migliore impiego di questo device. Ne è emerso che sugli aspetti tecnici vi sono acquisizioni condivise; invece su altri aspetti (quali l’impiego in distretti diversi dall’asse femoro-popliteo o nella patologia dilatativa) il lavoro è ancora in corso, con un interesse che possiamo definire certamente prospettico.

Un percorso, quindi, che in realtà non si è concluso con il Final Meeting, ma che invece grazie all’impegno dei tanti professionisti coinvolti mantiene una forte tensione a ulteriori sperimentazioni e alla possibilità di delineare nuove prospettive di utilizzo clinico.

 

 

30 Novembre 2016
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Complicanze e trattamento degli AAA (Antalya, 3-6 novembre 2016)

by Claudio Rabbia 9 Novembre 2016
written by Claudio Rabbia

Beh, certo… Se ti invitano in giro a parlare di complicanze, è perché sanno che tu hai una lunga militanza in terapie endovascolari e ne hai viste di tutti i colori. Ma ti viene anche il sospetto che magari sappiano che se tu hai visto tante complicanze, tante ne hai prodotte!
Scherzi a parte, questo era un tema che avevo proposto io, sollecitato dagli organizzatori del XIV congresso della Società Turca di Chirurgia Cardiovascolare (Antalya, 3-6 novembre 2016).
L’altro tema su cui sono stato invitato a riferire era la mia esperienza (di quasi 17 anni) conseguita con la protesi Gore nel trattamento degli aneurismi dell’aorta addominale. La C3, l’ultima versione dell’Excluder, è una protesi molto affidabile e decisamente facile da rilasciare.

9 Novembre 2016
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Comunicare la salute nel tempo della “modernità liquida”

by Claudio Rabbia 17 Ottobre 2016
written by Claudio Rabbia

I cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi decenni e il ruolo chiave assunto dai media e dalla tecnologia hanno profondamente influito sulle modalità di informazione/comunicazione delle tematiche riguardanti la salute. Il web ha reso accessibili una grande quantità di informazioni, rendendo gli utenti sempre più consapevoli, grazie alla possibilità di confronto mediante blog, forum, social network, strumenti che nel tempo sono diventati, agli occhi dell’utente, una sorta di “sportello medico virtuale” attraverso il quale cercare risposte. Da una recente ricerca condotta dall’Università “La Sapienza di Roma”, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) è emerso che la rete è diventata il secondo punto di riferimento dopo i medici per il 74% degli italiani, per la ricerca dei sintomi attraverso il motore di ricerca. Una prassi cosi diffusa ormai che negli Stati Uniti pare che Google stia per attivare una nuova funzione, che “mette a sistema” questa tendenza: “digitando i sintomi si potranno ottenere in risposta sia una serie di patologie correlate sia una descrizione generale, ovvero una sorta di diagnosi, accompagnata da informazioni utili per il trattamento fai-da-te e come richiedere, invece, una visita dal dottore” (fonte, articolo La Repubblica.it 21 giugno 2016)
Non solo: la divulgazione medica proposta dai mass media ha contribuito non poco a diffondere, non sempre in maniera corretta, tematiche riguardanti la salute, scelte magari tra quelle più in grado di “fare notizia”.
La conseguenza più evidente di questo processo è un cambiamento profondo della relazione tra medico e paziente che sempre più di frequente arriva già con un proprio bagaglio di informazioni, talvolta con vere e proprie “autodiagnosi” che rendono la comunicazione complessa. La non veridicità delle informazioni, la casistica individuale, la non attendibilità delle fonti sono solo alcune delle problematiche che impongono di trovare nuove strategie di azione. L’urgenza è quella di riportare l’attenzione sulle fonti e sulla necessità che siano accreditate, attraverso un lavoro di divulgazione che tuteli la veridicità delle informazioni. Diverse aziende ospedaliere hanno da tempo raccolto la sfida, attivando nuovi canali di comunicazione con l’obiettivo di presidiare il proprio campo di azioni.
Il contesto attuale ci espone ogni giorno ad un bombardamento continuo di informazioni e stimoli non sempre decifrabili e distinguibili, specialmente quando si ha a che fare con la salute. La sfida per noi medici professionisti è proprio quella di mettere in campo la nostra esperienza cogliendo l’opportunità e le necessità che ci impone questo tempo “liquido”, in cui viviamo.

17 Ottobre 2016
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Claudio Rabbia

Claudio Rabbia

Responsabile Diagnostica Vascolare di SUM - Studio di Ultrasonografia Medica (Torino). Responsabile del Dipartimento di Patologia Vascolare di Humanitas Torino dal gennaio 2016. Consulente di Diagnostica Ultrasonografica Vascolare del Gruppo C.D.C. (Torino)...


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