L’esame eco-color-Doppler dei vasi epiaortici può essere considerato l’unico test preliminare a un eventuale trattamento invasivo della stenosi carotidea?
Da un lato si può affermare che il grado di accuratezza diagnostica dell’eco-color-Doppler nello studio dei vasi epiaortici sia prossimo al 100%, sempre che l’esame venga condotto da un operatore esperto. La diagnosi differenziale tra stenosi ed occlusione della carotide interna, la stima del grado di stenosi, la caratterizzazione della patologia ostruente sono nella quasi totalità dei casi soddisfacenti ai fini terapeutici. Qualche dubbio possono suscitare le estese e dense calcificazione nella sede della lesione a causa della nota impossibilità del fascio ultrasonoro di superare le aree calcifiche anche se la valutazione del flusso a valle della patologia in esame può almeno indirettamente escludere o confermare la presenza di stenosi emodinamicamente significativa.
D’altro canto una valutazione panoramica dei vasi arteriosi sopraaortici può rendesi opportuna in caso di dubbio (le dense calcificazioni riferite sopra lo possono suscitare). L’angioTC o l’angioRM possono in casi selezionati contribuire alla informazione diagnostica.
E’ tutt’ora oggetto di controversie il ricorso sistematico, non occasionale, a esami di secondo livello (TC o RM) nell’iter diagnostico di una patologia ostruttiva suscettibile di trattamento invasivo.
Si deve però concordare che uno studio dell’encefalo in questa circostanza sia fortemente consigliato.
