La mia intervista al 6° Endovascular Club di Viareggio

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Ecco il video integrale dell’intervista effettuata da TRC durante il Sesto Endovascular Club a Viareggio.

Guarda l’intervista video sul sito dell’emittente TRC (da min. 20:56 a 24:47) >>

(N.d.r: la qualifica indicata da TRC nel servizio non è quella corretta, che invece è la seguente: Responsabile Dipartimento Patologia Vascolare Humanitas Torino)


E’ necessario uscire dalla logica per cui l’endovascolare sia solo di pertinenza del radiologo o del cardiologo e la chirurgia sia invece campo soltanto del chirurgo vascolare e bisogna quindi puntare sulla migliore terapia possibile per il paziente, indipendentemente dallo specialista al quale ci si rivolga in prima battuta;
La radiologia ha fatto passi da gigante nella diagnostica e, ovviamente, nella terapia endovascolare: alla patologia vascolare ora si risponde in modo diagnostico sostanzialmente con un esame, l’ecodoppler, che offre una quantità di informazioni che in genere è sufficiente per prendere una decisione;
La patologia vascolare è in aumento, perché, sostanzialmente, si sopravvive di più alle malattie: la popolazione invecchia sempre di più e, mentre prima di infarto si moriva, oggi grazie a cardiologi, cardiochirurghi, emodinamisti si sopravvive molto di più agli infarti, ma ciò può avere come conseguenza il verificarsi delle patologie correlate con l’arteriopatia periferica e cioè per esempio l’ischemia critica, fino alle gangrene;
Da ultimo possiamo dire che la prevenzione, per quanto riguarda gli stili di vita, è fondamentale: non fumare, camminare tutti i giorni e controllare i propri esami.

 

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