Il Supera non si ferma qui

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Un device come il Supera (capofila della categoria degli stent mimetici)  si sa essere oggetto di vivo interesse da parte della comunità degli interventisti. Ma non sempre è facile disporre di una sufficiente quantità di informazioni e di dati clinici che consentano a noi medici una scelta ben consapevole.

Abbott ha quindi lanciato un interessante e ambizioso progetto che ha avuto come protagonista ovviamente il Supera: il 28 novembre si è tenuto a Milano il Supera Master Final Meeting, la tappa finale di un percorso durato più di un anno e iniziato il 31 marzo 2015.

In questa giornata conclusiva di sintesi, si sono voluti condividere – attraverso il confronto tra medici specialisti riuniti in specifici gruppi di lavoro tematici – i risultati e l’esperienza clinica dello stent Supera in Italia.

L’obiettivo era il raggiungimento di un consensus sull’utilizzo e sulle indicazioni per il migliore impiego di questo device. Ne è emerso che sugli aspetti tecnici vi sono acquisizioni condivise; invece su altri aspetti (quali l’impiego in distretti diversi dall’asse femoro-popliteo o nella patologia dilatativa) il lavoro è ancora in corso, con un interesse che possiamo definire certamente prospettico.

Un percorso, quindi, che in realtà non si è concluso con il Final Meeting, ma che invece grazie all’impegno dei tanti professionisti coinvolti mantiene una forte tensione a ulteriori sperimentazioni e alla possibilità di delineare nuove prospettive di utilizzo clinico.

 

 

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